Cosa succede quando assumi CBD con pressione alta (o bassa)

Cosa succede quando assumi CBD con pressione alta (o bassa)

Molto probabilmente, assumendo cannabis illegale (magari in viaggio o in gioventù), avete accusato uno dei suoi possibili effetti sgradevoli,avrete avvertito una spiacevole sensazione di tachicardia.
Questo perché il tetraidrocannabinolo possiede proprietà vasodilatatrici, e costringe il cuore ad aumentare la pressione arteriosa. Non tutti sanno invece che il CBD che si trova nella canapa legale vanta proprietà diametralmente opposte e può rivelarsi utilissimo per alleviare o prevenire in modo naturale i fastidi di chi soffre di pressione alta.

Gli effetti della ipertensione, o pressione alta

Non so di cosa si tratta“: ecco quello che emerge dal sondaggio sulla pressione alta commissionato nel 2011 dalla Società Italiana Ipertensione Arteriosa ad una società specializzata di sondaggi. Un italiano su tre non sapeva concretamente cosa fosse l’ipertensione arteriosa. Quasi il 70% non aveva mai ricevuto informazioni a riguardo e ben l’82% non ha mai cercato o chiesto informazioni. Non si può dire che negli ultimi 10 anni ci sia stata abbondante informazione a riguardo e si può ritenere che i dati attuali siano simili, di poco migliori o direttamente peggiori.

Eppure i problemi dovuti alla pressione rappresentano la prima causa di decesso a livello globale. Circa un miliardo e mezzo di persone al mondo soffre di questa problematica e ben 280mila italiani muoiono ogni anno a causa di malattie cardiovascolari.

Che cos’è dunque l’ipertensione? E il CBD, è efficace?

Per rispondere alla prima domanda, quando si parla di pressione ci si riferisce comunemente a quella arteriosa. Il valore misurato della pressione è un indicatore diretto della pressione che viene esercitata dal sangue pompato dal cuore sui vasi sanguigni.

Come spiega il professor Fabio Magrini, direttore del reparto di medicina cardiovascolare all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano:

il cuore, battendo ad intervalli regolari, genera due tipi di pressione: la massima, o sistolica, corrisponde al momento in cui il cuore pompa il sangue nelle arterie. La minima, o diastolica, è la pressione nelle arterie quando il cuore si rilassa.

Si ha ipertensione quando la pressione supera i limiti fissati come “normali” dalla medicina oggi. Senza entrare nel merito delle classificazioni e delle cause, l’ipertensione può essere causata da patologie esistenti, vita stressante e altri fattori esterni. L’ipertensione a sua volta può provocare ictus, infarti e miocarditi…non si scherza.

Solo il 10% dei casi, secondo i dati, si può far risalire a eredità genetiche o problemi dalla nascita. Quindi il rimanente 90% dei problemi alla pressione è causato da fattori esterni. Tra le principali cause sicuramente possiamo trovare il fumo di tabacco, l’abuso di sale, di alcolici, e l’obesità con relativa sedentarietà.

Quanto all’efficacia del CBD, alcuni studi sembrano essere molto promettenti. Eccoli.

CBD e ipertensione, i primi studi dimostrano che…

Già nel 1998 presso l’Università Ebraica di Gerusalemme era stato condotto uno studio sui ratti, che hanno dimostrato un abbassamento della pressione arteriosa dopo aver ricevuto la somministrazione di dosi basse di cannabidiolo. Responsabile della ricerca era il Dott. Raphael Mechoulam , l’uomo che per primo ha isolato i cannabinoidi (nientemeno!).

Da uno studio inglese piu recente del 2017, condotto su nove volontari maschi, i ricercatori hanno tentato di determinare se la singola somministrazione di 600mg di CBD nella sua forma isolata fosse in grado di causare una riduzione della pressione sanguigna. Il risultato è stato assolutamente positivo, per quanto il campione fosse ridotto.

Pur essendo una ricerca condotta su un limitato numero di volontari, la direzione è chiara: questi studi aprono la porta ad ulteriori ricerche sugli effetti del CBD sulla pressione sanguigna .

In conclusione

Niente batte uno stile di vita sano, ma grazie agli ultimi studi che continuano a stupire i ricercatori per i numerosi aspetti positivi del CBD sul nostro sistema endocannabinoide, la lotta all’ipertensione potrebbe essere un altro ambito di applicazione della pianta della cannabis (in particolare CBD).

Tenere la pressione arteriosa nei limiti è un imperativo per non esporsi a eventi gravi per la salute. In attesa di altri studi, l’assunzione regolare di CBD certamente non farà male alla pressione e – anzi – se gli studi fossero confermati in futuro, potrebbe essere un ottimo modo per facilitare il ripristino del naturale equilibrio pressorio.

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