Il CBD facilita la meditazione?

Il CBD facilita la meditazione?

Caos, disordine, la vita frenetica che la maggior parte di noi si ritrova ad affrontare…tutto questo a volte si riflette sui nostri pensieri e vibrazioni, andando a influire sul benessere psicofisico. Per alleviare lo stress, alcuni si affidano a farmaci, altri trovano altri metodi poco sani, mentre invece la meditazione risulta essere efficace nella riduzione dei livelli di stress senza conseguenze. È una pratica che richiede certamente tempo e volontà, e il CBD può essere l’alleato perfetto per questo tipo di attività.

La meditazione

Fin dalla preistoria, la risposta del nostro cervello allo stress era uno strumento fondamentale nella quotidiana lotta per la sopravvivenza. Una sana risposta a una situazione difficile. Oggi sappiamo che una scadenza lavorativa è tutto sommato meno pericolosa di una tigre zannuta fuori dalla porta di casa, tuttavia il nostro cervello tende a riconoscere le minacce, anche se piccole, e davanti alla minaccia tende a mettersi in difesa attenta, producendo l’ormone dello stress: il cortisolo.

Anche se non si hanno certezze granitiche sulla storia della meditazione, i primi cenni scritti di questa pratica risalgono al 1.500 AC in India, provenienti dai testi delle tradizioni indù, base della filosofia vedica.

Nel passare dei secoli si è sempre più espansa a Oriente, tramite figure chiave quali il Buddha o Lao-Tze, a cui si attribuisce la nascita della filosofia del Taoismo. Non a caso che in questa filosofia si pone l’accento sul fatto di diventare un tutt’uno con il Tao, che significa “vita cosmica” o natura. Molto da meditazione. E anche molto da CBD, se uno ci pensa un attimo.

In ambito scientifico arriviamo agli studi condotti alla fine degli anni ’70 da Jon Kabat-Zinn, a cui si attribuisce spesso il merito di essere stato il fondatore della mindfulness – una forma di meditazione più adatta all’uomo moderno. Zinn Scoprì la meditazione attraverso i suoi studi al MIT e iniziò anche a studiarne i potenziali benefici per la salute. Nel 1979 introdusse il suo programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction, ovvero “riduzione dello stress basata sulla mindfulness”) e fondò la Clinica per la Riduzione dello Stress presso la facoltà di medicina dell’Università del Massachusetts. Il protocollo della clinica, dati alla mano, aiutava con successo gli individui che soffrivano di una serie di patologie, tra cui depressione, ansia, insonnia, dolore cronico e problemi cardiovascolari. E qui c’è già chi sente odor di CBD…

Al di là di ogni appartenenza religiosa, la meditazione sembra quindi essere un tassello fondamentale dell’umanità. È stata tramandata per secoli, nelle diverse aree del pianeta, e non dobbiamo sottovalutare quanto possa essere importante praticarla anche per breve tempo ogni giorno.

I tre modi con cui il CBD facilita la meditazione

La meditazione è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o su nessun oggetto, nessun pensiero, nulla: il vuoto totale) cercando di aiutarci a riportare la nostra mente e la nostra attenzione nell’unico momento e nell’unico luogo che conta veramente: il qui e ora. E a pensarci un attimo, effettivamente il qui e ora è l’unica cosa che esiste veramente.

Per raggiungere questo stato mentale è bene trovare una posizione comoda, ad occhi socchiusi, seduti con schiena eretta in assenza di disturbi esterni. Per alcuni, le prime volte potrebbe risultare difficile mantenere la stessa posizione a lungo tempo. Qui viene in aiuto il CBD, grazie al suo forte legame con il nostro sistema endocannabinoide, risulta essere un grande amico per ridurre in modo naturale dolore e infiammazione muscolare. Sarà così più facile mantenersi nelle posizioni di meditazione e concentrarsi nella respirazione profonda. La prima ragione è quindi collegata alla postura del corpo e al benessere fisico.

Sappiamo anche che il CBD è efficace per ripristinare l’equilibrio naturale della mente. In particolare, ci sono pazienti che, sotto controllo medico, riescono a limitare depressione e insonnia. Ciò è esattamente quello che fa la meditazione, secondo gli studi visti poco sopra. Ecco la seconda ragione: visto che gli effetti del CBD sono molto simili a quelli della meditazione, l’assunzione di cannabidiolo poco prima dell’esercizio aiuta lo sperimentatore a calmare la mente e entrare prima e meglio nello stato di meditazione. 

Inoltre non avendo proprietà psicotrope ma naturalmente ansiolitiche, il CBD assunto prima di una seduta meditativa aiuta ad alleviare lo stress di partenza e di conseguenza aiuta la persona a trovarsi più a contatto con lo Spirito, senza alterare l’equilibrio psicofisico né particolari controindicazioni. E questa è la terza ragione.

Il giusto equilibrio

Serve un pò di tempo ogni giorno per dedicarsi bene alla meditazione. E assumere prima dell’esercizio una gustosa tisana alla canapa legale, con il giusto mantra di sottofondo, facilita l’ingresso nello stato di meditazione. I benefici, anche nel breve periodo potrebbero rivelarsi sorprendenti: alcune persone riscontrano maggiore concentrazione e miglioramento della memoria, oltre al rafforzamento del sistema immunitario grazie alla diminuzione dell’ormone dello stress: il cortisolo.

Quindi sebbene CBD e meditazione siano efficaci già di per se, combinati sono una potente soluzione per vivere più iberi da pensieri ossessivi e disfunzionali, o soffocati dall’ansia. CBD e meditazione favoriscono il controllo naturale dello stress e possono facilitare il raggiungimento di uno stile di vita più salutare e più soddisfacente.

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